Scrivo alcune riflessioni critiche e propositive sulla esperienza realizzata a Pescara con il progetto “Un Rom al Consiglio Comunale.”
Un risultato che necessita di un’analisi attenta per capire gli errori commessi e questa prima riflessione è solo l’inizio di un percorso.
Un primo errore è stato già individuato durante la campagna elettorale.
Prima della campagna elettorale non sono stati realizzati eventi e iniziative per comunicare il progetto un rom al consiglio Comunale alla cittadinanza ed il poco tempo della campagna elettorale non è stato sufficiente per convincere i cittadini pescaresi, malgrado quasi tutti i candidati di Pescara Futura rispondevano molto positivamente alla solita domanda “ perché avete candidato uno zingaro?”. Cioè i cittadini Pescaresi non hanno avuto il tempo necessario per elaborare il superamento del pregiudizio ed accettare la candidatura di un Rom al consiglio Comunale.
Si è puntato molto, forse troppo, sulla condivisione del progetto di tante famiglie Rom che poi durante la campagna elettorale hanno trovato il pretesto per dividersi in “contro” e “pro” il Rom candidato ed alla fine hanno vinto i “contro” che unitamente a politicanti senza scrupoli hanno convinto i “pro” ad accettare una elemosina immediata. Un errore grave e prevedibile che non ho tenuto conto.
Si parla tanto di partecipazione, ma cosa significa per Rom e Sinti partecipare? quale la strategia per la partecipazione politica di Rom e Sinti? La partecipazione politica potrebbe estremizzare il personalismo, già tanto eccessivo tra Rom e Sinti?
Io penso che in questa fase la partecipazione politica di Rom e Sinti, per evitare che assuma una dimensione personalistica, è necessario realizzarla e comunicarla con una strategia condivisa da un gruppo di Rom e Sinti, e la presenza sul territorio di leader Rom/Sinti nazionali, prima e durante la campagna elettorale, per sostenere il candidato Rom/Sinto, potrebbe essere molto importante in termini di comunicazione per i cittadini e di strategia per Rom e Sinti.
Per esempio ho chiesto, senza successo, alle due parlamentari Europee la loro presenza a Pescara per sostenere la candidatura di un Rom al Consiglio comunale.
E' possibile fare una campagna elettorale senza risorse? affronterò questa riflessione prossimamente.
Perché la lista civica Pescara Futura ed un candidato sindaco UDC?
La lista civica Pescara Futura ha condiviso e sostenuto con concreta determinazione il progetto politico un Rom al consiglio Comunale di Pescara.
Attraverso il blog ho dato questa informazione e invece di essere sostenuto con determinazione in un momento difficile, ho avvertito da parte di molti amici tanta freddezza per la scelta di una lista che sosteneva il candidato sindaco dell’UDC.
Credo che molti amici non hanno capito il nostro progetto politico oppure hanno una idea diversa della partecipazione politica di Rom e Sinti.
Comunque tutte le altre forze politiche, anche quelle che si arrogano il diritto di una possedere una certa sensibilità politica verso Rom e Sinti a Pescara hanno ignorato l’iniziativa, mentre Pescara Futura e UDC si sono messi in gioco per abbattere il muro del pregiudizio radicato nella popolazione, consapevoli che avrebbero potuto pagare un prezzo politico per questa determinata scelta sostenuta con convinzione da tutti.
Credo che la collaborazione con la lista civica Pescara Futura e UDC continuerà anche nel futuro sia per candidare nuovamente un Rom al consiglio comunale di Pescara, che quasi certamente avverrà tra due anni, considerato che il sindaco di Pescara sarà il candidato del Pd alle prossime elezioni regionali del 2010, sia per la disponibilità dei Parlamentari eletti nell’UDC.
Nazzareno Guarnieri